CONSORZIO ETNEO PER LA LEGALITA’ E LO SVILUPPO
 
10/06/2010 - AVVISO PUBBLICO
PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE A FAVORE DI SOGGETTI PRIVATI DEL
BENE CONFISCATO ALLA MAFIA DEL COMUNE DI ACICASTELLO SITO IN VIA EMPEDOCLE N. 15 C.DA FICARAZZI COLLEFRANCO

 

 CONSORZIO ETNEO PER LA LEGALITA

E LO SVILUPPO

Sede legale: Via Prefettura n° 14 c/o Provincia Regionale di Catania cap. 95124 Catania – Sede amministrativa c/o il Comune di Acicatena – Via Vittorio Emanuele n° 4 cap. 95022 - Telefono: 095/7684249- 095/7684202- fax 095/802938 e-mail : segretario.generale@comune.acicatena.ct.it – sito web: www.comuneacicatena.ct.it

AVVISO PUBBLICO

PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE A FAVORE DI SOGGETTI PRIVATI DEL

BENE CONFISCATO ALLA MAFIA DEL COMUNE DI ACICASTELLO SITO IN VIA EMPEDOCLE N. 15 C.DA  FICARAZZI COLLEFRANCO


In esecuzione della delibera del C.d. A. n. 10 del 04.06.2010 e della determina del Responsabile dei Servizi Amministrativi n.3 del 09.06.2010, si rende noto che questo Consorzio indice una procedura aperta al territorio per la selezione di un ente cui concedere in uso il bene immobile confiscato alla mafia facente parte del patrimonio indisponibile del Comune di ACICASTELLO, sito in via Empedocle, 15 c.da Ficarazzi Collefranco e non utilizzato per finalità istituzionali, d’ora innanzi denominato più semplicemente “bene”. Il predetto immobile è stato trasferito al comune di Acicastello con Decreto n. 31901 del 27/08/1998 del Dipartimento del Territorio – Direzione Centrale del Demanio ed assegnato al Consorzio con deliberazione consiliare del Comune di Acicastello n. 58 del 15/09/2009. E’ censito in catasto urbano al fg. 5, partt. 1155 e 1157, ed è  costituito da una villino unifamiliare, con annessa zona  a verde, su due elevazioni fuori terra con superficie utile al piano terra  di mq. 160 ed al primo piano di  mq. 130.

Il bene è concesso a titolo gratuito con atto di concessione- contratto per una durata di anni 10.

Ai sensi dell’art 2 undecies comma 2 lettera b) della legge 575/65 come integrata dalla legge 109/96, possono avanzare richiesta di concessione comunità, enti, organizzazioni di  volontariato di cui alla legge 21 agosto 1991, n. 266, e successive modificazioni, cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n.381, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti di cui al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n.309, e successive modificazioni, nonché alle associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni che manifestano il proprio interesse.

Non si terrà pertanto conto di istanze provenienti da soggetti non rientranti nelle suddette categorie.

I soggetti interessati alla concessione del predetto bene, dovranno avanzare all’Amministrazione Comunale apposita richiesta scritta per ottenerne la relativa assegnazione, unitamente alla proposta progettuale.

La richiesta di concessione deve essere compilata in carta semplice, secondo le modalità di cui infra, firmata dal legale rappresentante, e dovrà pervenire presso il  Comune di Acicatena – Ufficio del Protocollo Generale,  – Via Vittorio Emanuele n° 4 cap. 95022. – Acicatena–  entro e non oltre le ore 12,00 del 30 giugno 2010.

Ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000 non è richiesta autenticazione della sottoscrizione ma il legale rappresentante sottoscrittore deve allegare, pena l’esclusione, semplice copia fotostatica di un proprio documento di identità.

La richiesta, a pena di esclusione, oltre ad essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’Ente, deve recare l’indicazione precisa:

- della denominazione, della natura giuridica, della sede legale e del recapito dell’Ente richiedente, del numero di fax dove il Consorzio potrà effettuare le comunicazioni di cui alla presente procedura..

Alla richiesta dovrà essere allegato, in originale o copia conforme autenticata a norma di legge:

1) a1) Per Enti, Comunità, Associazioni riconosciute e non: l’atto costitutivo e lo statuto, il verbale del rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi e il verbale di nomina del rappresentante legale.

a2) Per le Cooperative Sociali: l’atto costitutivo, lo statuto, il verbale di rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina del rappresentante legale e il certificato d’iscrizione all’Albo delle Società Cooperative presso la Camera di Commercio, Sezione Cooperative a mutualità prevalente, secondo quanto previsto dal Decreto 23 giugno 2004 del Ministero delle Attività Produttive.

a3)Per le organizzazione di volontariato di cui alla legge 21 agosto 1991, n.266, e successive modificazioni: l’atto costitutivo o atto equipollente, lo statuto, il verbale di rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina del rappresentante legale e il Decreto d’iscrizione al Registro Regionale delle Organizzazione di volontariato di cui alla legge regionale 22/96;

a4) Per le comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti di cui al DPR 9 ottobre 1990, n.309 e successive modificazioni: l’atto costitutivo o atto equipollente,o statuto, il verbale di rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina del rappresentante legale e il Decreto di riconoscimento come Ente ausiliario della Regione o dello Stato.

A5) Per le associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni: l’atto costitutivo o atto equipollente, lo statuto, il verbale di rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina del rappresentante legale e il Decreto di riconoscimento.

2) Ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000 non è richiesta autenticazione della sottoscrizione ma il legale rappresentante sottoscrittore deve allegare, pena l’esclusione, semplice copia fotostatica di un proprio documento di identità.

La richiesta, a pena di esclusione, oltre ad essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’Ente, deve recare l’indicazione precisa:

- della denominazione, della natura giuridica, della sede legale e del recapito dell’Ente richiedente;

Alla richiesta dovrà essere allegato, in originale o copia conforme autenticata a norma di legge:

1) a1) Per Enti, Comunità, Associazioni riconosciute e non: l’atto costitutivo e lo statuto, il verbale del rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi e il verbale di nomina del rappresentante legale.

a2) Per le Cooperative Sociali: l’atto costitutivo, lo statuto, il verbale di rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina del rappresentante legale e il certificato d’iscrizione all’Albo delle Società Cooperative presso la Camera di Commercio, Sezione Cooperative a mutualità prevalente, secondo quanto previsto dal Decreto 23 giugno 2004 del Ministero delle Attività Produttive.

a3)Per le organizzazione di volontariato di cui alla legge 21 agosto 1991, n.266, e successive modificazioni: l’atto costitutivo o atto equipollente, lo statuto, il verbale di rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina del rappresentante legale e il Decreto d’iscrizione al Registro Regionale delle Organizzazione di volontariato di cui alla legge regionale 22/96;

a4) Per le comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti di cui al DPR 9 ottobre 1990, n.309 e successive modificazioni: l’atto costitutivo o atto equipollente,o statuto, il verbale di rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina del rappresentante legale e il Decreto di riconoscimento come Ente ausiliario della Regione o dello Stato.

A5) Per le associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni: l’atto costitutivo o atto equipollente, lo statuto, il verbale di rinnovo delle cariche sociali per i consigli direttivi, il verbale di nomina del rappresentante legale e il Decreto di riconoscimento.

2) Dichiarazione resa dal rappresentante legale ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, con la quale si attesti che l’Ente:

a) non si trova in condizioni di incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione e di essere in regola con la normativa vigente in materia di antimafia;

b) si obbliga ad applicare, per i soci dipendenti o dipendenti dell’Ente, le condizioni normative e retributive quali risultanti dai contratti collettivi di categoria e da eventuali accordi integrativi degli stessi;

c) si obbliga a osservare le norme in materia di prevenzione, protezione e sicurezza del lavoro contenute nel D. L.vo n. 626/94 e successive modificazioni;

d) di essere a conoscenza dei luoghi dei quali richiede la concessione e di aver preso piena cognizione di tutte le circostanze generali e particolari che possano influire sull’espletamento dell’attività;

e) si obbliga a comunicare tempestivamente all’Ente qualsiasi variazione della compagine sociale e/o del personale da impiegare nell’attività.

3) Il progetto di utilizzazione del bene del quale si richiede la concessione redatto e sottoscritto anche da tecnico specializzato, con allegata relazione descrittiva delle attività che si intendono realizzare e relativo cronogramma;

4) Una relazione analitica descrittiva delle eventuali attività già svolte dall’Ente su beni confiscati alla mafia.

5) Una relazione analitica descrittiva delle attività, svolte nell’ultimo quinquennio dall’Ente, analoghe a quelle che si intendono realizzare sul bene.

6) L’elenco nominativo dei soci e degli amministratori dell’Ente richiedente;

7) L’elenco nominativo del personale che l’Ente richiedente intende impiegare a qualsiasi titolo per l’espletamento dell’attività sul bene con allegato il relativo curriculum vitae debitamente sottoscritto dagli interessati;

Anche gli atti di cui ai punti 3), 4), 5), 6), 7) devono essere debitamente sottoscritti dal legale rappresentante dell’Ente richiedente., con la quale si attesti che l’Ente:

a) non si trova in condizioni di incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione e di essere in regola con la normativa vigente in materia di antimafia;

b) si obbliga ad applicare, per i soci dipendenti o dipendenti dell’Ente, le condizioni normative e retributive quali risultanti dai contratti collettivi di categoria e da eventuali accordi integrativi degli stessi;

c) si obbliga a osservare le norme in materia di prevenzione, protezione e sicurezza del lavoro contenute nel D. L.vo n. 81/2008 e successive modificazioni;

d) di essere a conoscenza dei luoghi dei quali richiede la concessione e di aver preso piena cognizione di tutte le circostanze generali e particolari che possano influire sull’espletamento dell’attività;

e) di conoscere ed accettare le condizioni contrattuali di cui allo schema di capitolato contratto per la concessione del bene- allegato 1;

f) di essere in regola con gli obblighi sulla normativa dei disabili di cui alla legge n. 68/1999 e s.m.i.;

g) si obbliga a comunicare tempestivamente all’Ente qualsiasi variazione della compagine sociale e/o del personale da impiegare nell’attività.

3) Il progetto di utilizzazione del bene del quale si richiede la concessione redatto e sottoscritto anche da tecnico specializzato, con allegata relazione descrittiva delle attività che si intendono realizzare e relativo cronogramma;

4) Una relazione analitica descrittiva delle eventuali attività già svolte dall’Ente su beni confiscati alla mafia.

5) Una relazione analitica descrittiva delle attività, svolte nell’ultimo quinquennio dall’Ente, analoghe a quelle che si intendono realizzare sul bene.

In riferimento ai punti 3 e 4 è necessario indicare in ciascuna relazione:

- tipologia di servizio e destinatari;

- committenti per i quali si è svolto il servizio (ente locale o altro);

- data di inizio e scadenza dell’affidamento;

- numero totale dei mesi di avvenuta gestione,

- estremi dell’atto di affidamento.

6) L’elenco nominativo dei soci e degli amministratori dell’Ente richiedente;

7) L’elenco nominativo del personale che l’Ente richiedente intende impiegare a qualsiasi titolo per l’espletamento dell’attività sul bene con allegato il relativo curriculum vitae debitamente sottoscritto dagli interessati;

Anche gli atti di cui ai punti 3), 4), 5), 6), 7) devono essere debitamente sottoscritti dal legale rappresentante dell’Ente richiedente.

8) Certificati dei carichi pendenti e del Casellario giudiziale del legale rappresentante e dei componenti degli organi direttivi, o dichiarazione resa dai nominati soggetti ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

Il plico contenente l'offerta e le documentazioni, pena l'esclusione dalla selezione, deve pervenire, a mezzo raccomandata del servizio postale, ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata, entro il termine perentorio del 30 giugno 2010, entro le ore 12.00 all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Acicatena, sede amministrativa del consorzio, Via Vittorio Emanuele n. 4- cap. 95022; è altresì facoltà dei richiedenti la consegna a mano del plico. Il plico recapitato a mano potrà essere consegnato allo stesso indirizzo di cui sopra dalle ore 9,00 alle ore 12 di ogni giorno lavorativo escluso il Sabato e dalle ore 8,30 alle ore 12,00 del giorno della selezione.

Il plico deve essere idoneamente sigillato, controfirmato sui lembi di chiusura, e deve recare all'esterno - oltre all'intestazione del mittente e all'indirizzo dello stesso - la seguente dicitura “Richiesta concessione al CONSORZIO ETNEO PER LA LEGALITA’ E LO SVILUPPO di un bene confiscato alla mafia sito in Accastello, via Empedocle, 15, c.da Ficarazzi Collefranco”. Il recapito tempestivo dei plichi rimane ad esclusivo rischio dei mittenti.

Il plico deve contenere al suo interno due buste, a sua volta sigillate con ceralacca e controfirmate sui lembi di chiusura, recanti l'intestazione del mittente e la dicitura, rispettivamente "A - Documentazione" e "B – Offerta progetto".

Nella busta “A – Documentazione” devono essere contenuti, a pena di esclusione, oltre alla richiesta di concessione anche tutti i documenti di cui ai punti 1) e 2) del presente avviso. Nella busta “B – Offerta Progetto” devono essere contenuti, a pena di esclusione, tutti i documenti di cui ai punti 3), 4), 5), 6), 7), del presente avviso.

Le istanze, la documentazione e le proposte progettuali saranno valutate da apposita Commissione.

La Commissione presieduta dal Segretario Consortile, acquisite le richieste, individuerà il concessionario sulla base di una valutazione comparativa delle ipotesi progettuali presentate che devono essere tese al miglioramento ed allo sviluppo dei beni e che siano maggiormente rispondenti all’interesse pubblico e alle finalità della legge 109/96.

Si terrà conto anche dell’esperienza posseduta dal soggetto richiedente nell’ambito dell’attività  per lo svolgimento della quale viene richiesta l'assegnazione del bene e relativa all’ultimo triennio, della sua esperienza in materia di gestione di beni confiscati, della sua struttura e della dimensione organizzativa.

Ai fini della valutazione comparativa per l’individuazione del concessionario si seguiranno i seguenti criteri che si riferiscono ad una pluralità di elementi in merito alla capacità tecnica organizzativa e alla qualità del progetto diversificati ed a cui viene attribuito un punteggio come segue:

Punto a): Capacità tecnica relativamente all’esperienza e alla professionalità acquisita esclusivamente nella gestione, nell’ultimo triennio, di attività identica a quella che si intende realizzare sul bene per conto di Enti pubblici o privati e quindi in rapporto di convenzione con queste ultime, per la quale sarà attribuito 0,50 punti per ogni mese di servizio o frazione superiore a 15 giorni per un massimo di punti 18, le frazioni inferiori a 15 giorni non saranno prese in considerazione, conseguentemente non saranno cumulabili;

Punto b): Capacità tecnica relativamente all’esperienza e la professionalità acquisita nel settore dei beni confiscati per conto di Enti Pubblici per la quale saranno attribuiti 4 punti per ogni anno di servizio o frazione di esso non inferiore a mesi 6, per un massimo di punti 20, le frazioni di mesi inferiori a 6, non saranno prese in considerazione, conseguentemente non saranno cumulabili;

Punto c) Capacità organizzativa relativamente all’assetto dell’Ente e al personale che intende impiegare nell’attività sul bene per la quale sarà attribuito un punteggio massimo di punti 12;

Punto d) Qualità dell’ipotesi progettuale presentata: massimo punti 50.

L’aggiudicazione avverrà in favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa (quella che avrà conseguito il maggior punteggio che comunque non potrà essere inferiore a 50 punti) valutabile in base agli elementi che insieme costituiranno il punteggio massimo attribuibile ad  ogni offerta-progetto da parte della Commissione di gara.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLA GARA:

Il giorno trenta giugno 2010 alle ore 16.30, la Commissione procederà in seduta pubblica all’esame della documentazione prodotta dagli offerenti ai fini dell’ammissione alla gara.

La Commissione di gara, ove lo ritenga necessario, e senza che ne derivi un aggravio probatorio per i concorrenti, ai sensi dell' art. 71 del D.P.R. n. 445/2000, può altresì effettuare verifiche della veridicità delle dichiarazioni attestanti il possesso di tutti requisiti dichiarati e della capacità tecnica e organizzativa con riferimento ai concorrenti individuati con sorteggio oppure individuati secondo criteri discrezionali.

Successivamente, in forma riservata, la Commissione di gara procederà, attraverso i tecnici che la costituiscono, alla valutazione delle offerte-progetto.

Conclusa la valutazione tecnica, la Commissione di gara dopo l’attribuzione dei singoli  punteggi procederà alla stesura di una graduatoria finale sommando i punteggi attribuiti.

Quindi si procederà, in seduta pubblica, alla lettura della graduatoria.

Il bene potrà essere concesso all’Ente a cui sarà attribuito il massimo punteggio.

La Commissione di gara richiederà all’Ente che si colloca al primo posto in graduatoria, di comprovare il possesso di tutti requisiti dichiarati e della capacità tecnica e organizzativa.

Quando tale prova non sia fornita ovvero non si confermino le dichiarazioni allegate alla richiesta di assegnazione la Commissione procede all’esclusione del concorrente dalla gara nonché all’eventuale applicazione delle norme vigenti in materia di false dichiarazioni.

In tal caso la Commissione scorrerà la graduatoria e procederà ai sensi del periodo precedente nei confronti dei soggetti che seguono.

E’ data facoltà ai partecipanti alla selezione di documentare preventivamente la dichiarazione resa tramite la presentazione di formale attestazione da parte dei committenti dei servizi.

Il bene potrà essere concesso anche in presenza di una sola offerta pervenuta o rimasta in gara.

I concorrenti, ad eccezione dell'aggiudicatario, possono chiedere al soggetto attuatore della gara la restituzione della documentazione presentata per la partecipazione alla gara.

Il bene è affidato con provvedimento concessorio del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, su proposta del Responsabile dei Servizi Amministrativi, secondo le risultanze della selezione pubblica.

Il consorzio procederà, dopo l’aggiudicazione, all’acquisizione delle informazioni prefettizie in ordine all’Ente richiedente, ai sensi della normativa vigente, e alle persone dei  soci, degli amministratori e del personale proprio che lo stesso Ente intende impiegare nel bene ed all’uopo la concessione contratto è sottoposta alla condizione risolutiva dell’avvenuta acquisizione di informativa prefettizia positiva a carico di uno dei soggetti sopra indicati.

L’Amministrazione comunale, indipendentemente dalle risultanze della selezione pubblica, si riserva la facoltà insindacabile di non dare luogo alla concessione del bene qualora il progetto di utilizzazione del bene richiesto non risponda all’interesse pubblico o non sia coerente con i programmi dell’Amministrazione Comunale. Le spese della concessione contratto sono a carico dell’Ente. La concessione è comunque subordinata alla presentazione della documentazione comprovante il possesso dei requisiti dichiarati in sede di gara.

L’ Amministrazione comunale si riserva di disporre con provvedimento motivato ove ne ricorre la necessità, la riapertura della gara e l’eventuale ripetizione delle operazioni di essa.

L’Amministrazione si riserva, inoltre, la facoltà di mantenere il provvedimento di assegnazione anche in caso di esito negativo del progetto presentato a valere sul Bando di cui sopra, laddove ritenga comunque utile all’interesse pubblico consentire al soggetto beneficiario di attuare il progetto presentato.

I dati forniti e raccolti in occasione del presente procedimento verranno trattati dall’Ente appaltante conformemente alle disposizioni del D.Lgs. 196/2003 e saranno comunicati a terzi solo per motivi inerenti la stipula e la gestione del contratto.L'eventuale rifiuto di fornire i dati richiesti costituirà motivo di esclusione della  garA.

Il presente bando sarà affisso all’ Albo Pretorio dei seguenti Enti Consorziati: Provincia Regionale di Catania ed i Comuni di Aci Castello, Acicatena, Belpasso, Calatabiano, Camporotondo Etneo, Catania, Gravina di Catania, Linguaglossa, Mascali,  Mascalucia, Motta S.Anastasia, Piedimonte Etneo, Ramacca, S.Giovanno La Punta, S.Pietro Clarenza, Tremestieri Etneo, Viagrande  e pubblicato sul  sito  internet  del Comune di Acicatena, www.comuneacicatena.ct.it, sezione Consorzio Etneo per la Legalità e lo Sviluppo.

Responsabile del procedimento: Avv. Innocenza Battaglia- Segretario Consortile e Responsabile dei Servizi amministrativi.

Per ulteriori chiarimenti, i soggetti interessati, possono rivolgersi alla Segreteria del Consorzio- tel. 095/7684249.

Acicatena, 09/06/2010

Il Segretario Consortile-Responsabile dei Servizi Amministrativi

Avv. Innocenza Battaglia

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